domenica, Luglio 3, 2022

Guerra Ucraina: pillola blu o pillola rossa?

Ricordate la scena del film Matrix in cui Morpheus, dopo aver mostrato alcuni dubbi sul loro mondo a Neo, gli offre la possibilità di scegliere tra due pillole, una blu ed una rossa? Assumendo la prima pillola, il protagonista avrebbe dimenticato tutto, accontentandosi della società circostante e dei suoi dogmi; ingerendo la seconda invece, avrebbe potuto indagare sui meccanismi del sistema, ricercandone la verità. Putin invadendo l’Ucraina, ha posto il mondo occidentale in un’analoga situazione, andiamo a vedere il perché.

I dogmi della guerra occidentale

Per anni, nel mondo moderno, la guerra ci è stata venduta come una forma di liberazione di popoli oppressi, un tentativo di portare la democrazia laddove mancasse, una sorta di giudizio divino, eseguito dagli umani, per migliorare il pianeta in cui viviamo.

Le popolazioni e i paesi aggrediti “meritavano” l’invasione, in quanto incapaci di autogestire il proprio Stato e tutelare i diritti dei propri abitanti. Le morti dei civili in queste occasioni, sono sempre state giustificate per un fine più alto, più nobile.

I soldati andati in guerra venivano additati come eroi e i profughi in fuga da queste situazioni invece, venivano scacciati e demonizzati come potenziali terroristi o malviventi, in grado di portare il “loro caos” nel nostro mondo perfetto.

Il bug del sistema

Tutti questi dogmi sono stati alla base della cultura e della spiegazione delle guerre fino a qualche settimana fa, quando Putin ha deciso di invadere uno stato occidentale, con la popolazione bianca, le cui conseguenze economiche impattano su tutto il sistema economico europeo.

Per la prima volta nel mondo moderno, l’occidente ha subito un attacco, e le certezze e le sicurezze, su cui aveva costruito il proprio impero, sono via via crollate.

La guerra non è più giusta, ma è un’invasione barbarica e ingiustificata verso uno stato che non l’ha richiesta né ne aveva bisogno, i soldati vengono visti come mere pedine o sicari al potere di invasati con manie di protagonismo, i civili deceduti non sono che innocenti da ricordare e i profughi in fuga, come persone disperate a cui dare una mano.

L’ipocrisia occidentale si manifesta in tutta la sua pochezza, manifestando le contraddizioni che ha da sempre utilizzato, per soggiogare popolazioni, sfruttarne le risorse e pilotarne i governi per meri fini economici, di potere o religiosi.

Le conseguenze

E’ in atto una campagna di demonizzazione della Russia e dei suoi abitanti, a prescindere dal loro effettivo coinvolgimento nella campagna in Ucraina. Stati notoriamente belligeranti e guerrafondai come gli USA, l’Israele o la Turchia, si ergono a paladini della pace del mondo, condannando quest’operazione militare.

Ed ecco che le manifestazioni sportive bannano le squadre o gli atleti sovietici, i grandi marchi mondiali chiudono le loro sedi in Russia ecc…

Prendere posizioni forti nei confronti della guerra è giusto e lecito, tuttavia perché le stesse rappresaglie non si sono verificate con gli americani per la guerra in Afghanistan o in Iraq? E per la continua invasione israeliana in Palestina? Per la repressione turca nei confronti dei curdi?

Apriamo gli occhi

La guerra è sempre stata e sempre sarà una merda! Ingiusta, immotivata e violenta. Attaccare dei bianchi, degli occidentali e intaccare l’economia dei paesi benestanti, non sono le uniche giustificazioni valide per condannarla a livello globale ed aiutare le persone che ne scappano.

Sarà forse l’ora di aprire tutti gli occhi? Pillola blu o pillola rossa? A noi la scelta.

Gilberto Minozzi
Programmatore open source, appassionato di scacchi, moto e basket.

Related Articles

Stay Connected

Latest Articles