domenica, Luglio 3, 2022

La solitudine dei no Vax e dei virologi

I protagonisti

Per mesi hanno calcato le scene social e non solo, con proteste e manifestazioni, portando avanti una campagna di libertà contro il governo despota, nella speranza di rianimare i connazionali soggiogati dalla disinformazione.

Una moderna rappresentazione del mito della caverna di Platone, in cui l’eletto riesce a cogliere come la realtà visibile agli altri, non sia altro che una serie di ombre prodotte da raggi solari che colpiscono i veri costituenti del mondo.

Dittatura sanitaria”, “sterilizzazione inconsapevole”, “il marchio verde”, “ci controllano con il 5G”, questi e non solo, sono gli slogan che hanno accompagnato il tentativo di sensibilizzare i connazionali accecati dai mass media e dai poteri forti.

In netto contrasto dialettico abbiamo avuto, in scena, vari virologi e medici, più o meno specialisti della materia, i quali hanno oscurato le innumerevoli trasmissioni di cucina, guadagnandosi spazi nei palinsesti delle trasmissioni nazionali e non solo, conquistando anche i social, guadagnandosi, alla pari dei colleghi influencer, le luci della ribalta.

Invitati nelle trasmissioni TV e radio, onnipresenti dalla mattina fino a tarda notte, hanno elargito consigli e pareri sulla situazione sanitaria attuale, dicendo tutto e il contrario di tutto.

Si arriverà all’immunità di gregge”, “non si arriverà all’immunità di gregge”, “è finita la pandemia”, “arriva una nuova ondata”, “il vaccino limita il contagio”, “il vaccino protegge solo te” ecc…

Siamo giunti al punto più alto di questa ascesa alla celebrità con la canzone di Natale dei virologi, che suggerivano umiliandosi, di vaccinarsi per poter baciare i nonni, al ritmo di sonorità festive stonate.

La svolta

La pubblica opinione si è divisa in due: chi era favorevole alla vaccinazione e abbracciava le scelte del governo e chi era contrario; portando inevitabilmente a malcontento e ad aggressioni, digitali e non, tra le due fazioni. Il motore della diatriba? La reciproca cieca ignoranza.

A prescindere dall’appartenenza a uno specifico gruppo, una sola cosa è chiara: si è parlato ovunque solo di Covid da due anni a questa parte.

Aumenta la disoccupazione, chiudono locali e aziende e il tasso di povertà sta aumentando? Si, ma c’è il Covid.

La situazione ecologica continua a peggiorare, il global warming e il cambiamento climatico stanno distruggendo (stiamo distruggendo) questo pianeta, il cui futuro è appeso a un filo che si sta sgretolando, senza che nessuno faccia nulla di concreto per cambiare le cose? Si, ma parliamo un po’ del Covid.

Quand’ecco che qualche giorno fa, un vecchio folle russo, forse stanco di sentire ogni giorno menate su questa pandemia, decide di invadere l’Ucraina, causare migliaia di morti, minacciando la terza guerra mondiale.

Ed ecco che tutto cambia.

Sembrano lontani i tempi in cui il nostro unico pensiero era rivolto al Covid e ai suoi supporter. Una miriade di persone si sono trovate allontanate dal palcoscenico che si erano costruiti in 2 anni di “duro lavoro” mediatico.

Conclusione

E adesso? Adesso magari, dopo aver scongiurato e posto fine a questa guerra e al suo artefice, speriamo si possa iniziare a rivalutare la situazione attuale e prendere provvedimenti reali, su campi finora trascurati che sono alla base del giusto vivere su questo pianeta.

Questo periodo ci ha comunque dimostrato che voglia di cambiamento ce n’è, vediamo di incanalarla nella giusta direzione.

Nella speranza di poter aiutarci a migliorare come persone, rispettando tutte le esistenze presenti sul nostro pianeta e il sistema che ci circonda, vi mando un grande abbraccio.

Gilberto Minozzi
Programmatore open source, appassionato di scacchi, moto e basket.

Related Articles

Stay Connected

Latest Articles