domenica, Luglio 3, 2022

Wim Hof, il ghiaccio e il metodo

È arrivato l’inverno e per molti di noi non è estraneo aver sentito dire da mamme e nonne premurose, fin dalla nostra tenera età: “copriti quando esci che ti viene il raffreddore”, “metti la sciarpa che con quel vento ti ammali” oppure “non credo proprio che tu vada a giocare a calcetto senza mettere, sotto la maglietta della squadra, la canotta della salute” (che comunque ha sempre reso il maschio italico un sex symbol internazionale).

FANTOZZI

Non potrebbe essere meno d’accordo l’oramai famoso Wim Hof meglio conosciuto come The Iceman.

Lo sportivo olandese, negli ultimi trent’anni anni, ha stabilito più di 20 guinnes world record a temperature proibitive, alcuni di questi, ahimè, superati negli anni a seguire, da atleti più giovani ma altrettanto folli.

Tra i suoi primati possiamo ricordare:

  • la scalata del Kilimanjaro in soli 2 giorni indossando solo scarpe e pantaloncini corti;
  • la nuotata vicino Pello, in un lago finlandese, sotto la spessa lastra di ghiaccio che ricopre interamente il lago, della distanza di 57,5 metri, dove Wim stava per rimetterci le cornee degli occhi;
  • oppure la mezza maratona a piedi nudi su ghiaccio conclusa in un paio d’ore.

Wim è sicuramente il personaggio ideale per un film pieno di colpi di scena. Ha sei figli, un gemello omozigote, è un maestro di yoga e si dice si sia allenato con alcuni monaci shaolin in montagne remote. Ma non è tutto! È sopravvissuto emotivamente al suicidio della prima moglie, questo forse, è il motivo per cui ha deciso di approfondire il suo studio sul freddo e la sua relazione tra mente e corpo.

Wim Hof fotografia di icedvikingbreathworks.com

Ovviamente il gossip sul messaggero, per quanto affascinante non può essere all’altezza del messaggio.

Wim ha sintetizzato in modo semplice un elisir di lunga vita, rendendolo accessibile a chiunque. Si tratta del Wim Hof Method. Dopo anni di record e solitudine, studiando e imparando dal freddo in prima persona. Il nostro eroe è riuscito nell’intento di dimostrare come il respiro, la meditazione e la graduale esposizione al gelo, gli abbiano permesso di far ciò che per molti di noi sembrerebbe impossibile.

Per rendere scientifico “l’impossibile” e toglier i rimanenti dubbi sulla funzionalità del “metodo”, nel 2013 The Iceman si è fatto iniettare, volontariamente, una endotossina (e. coli) al Radbound University Medical Center. Altri cento volontari, ricevuto lo stesso trattamento, hanno mostrato tutti i sintomi di una pesante influenza ma non Wim. Terminato l’esperimento qualcuno obbiettò che Wim fosse un super uomo, dunque fuori categoria, fu allora che egli accettò la sfida di rifare l’esperimento. Questa volta allenando 18 dei 30 volontari per il seguente test. I diciotto volontari passarono i successivi 4 giorni in Polonia con l’olandese nuotando in laghi ghiacciati, sdraiandosi nella neve e praticando la respirazione da lui creata.

Terminato l’allenamento e rientrati tutti in olanda per eseguire il secondo test i risultati furono strabilianti. Solo i 12 volontari non allenati da Wim, mostrarono tutti i sintomi di un’intensa influenza.

Uno dei gruppi allenati da Wim Fotografia di https://www.livewild.co.nz/

Fu da quel momento che il Wim Hof Method si diffuse ancor più rapidamente in tutto il mondo, con un numero sempre più crescente di seguaci e praticanti negli anni a seguire. Molte anche le celebrità. Tra i più famosi ricordiamo: Lady Gaga, Jim Carrey, Harrison Ford e il colosso del tennis Novak Djokovic. Perfino Jovanotti, intervistato da Linus, su radio Deejay una settimana fa, raccontava della sua pratica con acqua fredda e del metodo di Wim Hof.

Il metodo

Dunque veniamo al metodo. Possiamo dire, in soldoni, che si tratta di un esercizio di respirazione e di una graduale esposizione al freddo.

Il primo esercizio si esegue distesi o seduti.

– Trovata una posizione comoda e stabile si comincia inspirando energicamente ed espirando non completamente.

Si ripete la stessa respirazione per 30 volte cercando di trovare una sorta di ritmo tra inspirazione e espirazione, come immaginando un’onda del mare sul bagnasciuga.

Alla trentesima espirazione si rimane in apnea, per un minuto circa o più, anche se non ci son regole specifiche in proposito. Una volta che la necessità di respirare diventa imminente si inspira energicamente e si trattiene nuovamente il fiato per 15 secondi. Infine espirare.

Ripetere lo stesso processo 3/4 volte.

Il secondo esercizio è facilmente praticabile cominciando dalla doccia di casa. Il programma più semplice è strutturato in sole 5 settimane.

La prima settimana si potrà far la doccia calda per il tempo che si vuole ed infine bagnare con acqua fredda gambe e braccia.

La seconda settimana si tenterà una doccia fredda della durata da 1 a 3 minuti.

La terza settimana di pratica consisterà in una doccia fredda dai 3 ai 5 minuti e così via.

Una volta raggiunti i 7/10 minuti di doccia unicamente con acqua fredda ci si sentirà abbastanza galvanizzati da tentare una rinfrescante nuotata invernale in un ruscello, in un lago oppure al mare a seconda di dove vi troviate.

Io galvanizzato

Per i più audaci anche una botte o una vasca riempite con acqua e ghiaccio da avere in balcone o in terrazzo potrebbero essere ideali per una pratica mattutina. Vi assicuro, per esperienza personale, che neanche 20 caffè vi sveglieranno più velocemente.  

Sofie la mia attuale compagna

Troverete tutte le informazioni, ben dettagliate, su entrambe le pratiche descritte qui sopra sulla app gratuita di Wim hof

https://www.wimhofmethod.com/wim-hof-method-mobile-app

o su migliaia di video su Youtube

Perché provare?

Ecco solo alcuni dei benefici apportati da tali pratiche:

-Miglioramento dei livelli di energia;

-Miglioramento dell’umore e della capacità di concentrazione;

-Aiuto nell’alleviare lo stress, l’ansia e la depressione;

-Aiuto nell’alleviare insonnia, artrite e dolore cronico.

..e molti altri.

Quindi? Cosa aspetti a gettarti in questa nuova avventura? Continuerai a rigirarti nel letto la mattina per trovare l’energia di metter le pantofole o ti butterai domattina sotto l’acqua fredda della tua doccia e più sveglio che mai griderai al mondo quanto sei vivo? (rompendo probabilmente le balle ai vicini che stanno cercando le pantofole).

“L’incertezza è la condizione perfetta per incitare l’uomo a scoprire le proprie possibilità.”

Erich Fromm

samuel
Latitante da 7 generazioni. Ama bere alcolici punitivi con responsabilità, soprattutto a colazione. Diventa famoso durante il match calcistico, mai disputato, Crotone-Chelsea, dopo aver schiaffeggiato il capo ultrà inglese con la 'Nduja della nonna. E' stato battuto a scacchi da Mucca e Pollo, del celebre cartone animato.

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