domenica, Luglio 3, 2022

Il centro partita – Romanovskij

Quante volte, durante una partita di scacchi, vi è passato per la testa il pensiero di “E adesso che faccio? Come continuo a muovere?”.

L’obiettivo del libro è esattamente quello di rispondere a queste domande, fornendoci una panoramica approfondita sulla strategia scacchistica.

Negli scacchi con il termine “strategia” si intende la possibilità di creare un piano di gioco, in base alla struttura raggiunta sulla scacchiera dai relativi pezzi e pedoni, pianificando le successive tappe della nostra partita.

La storia

La storia di quest’opera è affascinante. Inizialmente pubblicata nel 1929, dall’allora campione sovietico Romanovskij, fu aggiornata nel 1941 per stare al passo con le ultime scoperte scacchistiche, ma questa nuova versione non vide mai la luce.

Difatti, a causa dell’aggressione nazifascista a Leningrado nel 1941, entrambe le versioni (l’originale e quella aggiornata) furono distrutte.

Terminata la guerra, Romanovskij non si diede pace e decise di riscrivere interamente il manoscritto. Così nel 1960, dopo un’intera vita a comporlo, l’autore vide finalmente il suo libro terminato e pubblicato.

L’opera

L’opera è divisa in due parti: il piano e le combinazioni. La prima è questa, ed è dedicata alla strategia, la seconda invece è dedicata alla tattica, ed è un libro a parte disponibile sempre da Caissa Italia.

Con questo libro potrete imparare a crearvi il vostro piano di gioco, a prescindere dal tipo di apertura scelta, aiutandovi a riflettere, riconoscere e preparare innumerevoli situazioni di gioco.

E’ un capolavoro del mediogioco ed è un’opera imprescindibile per ogni scacchista sovietico di allora e di oggi.

Conclusioni

Le due parti del lavoro di Romanovskij sono indipendenti tra loro, tuttavia consigliamo a coloro che desiderano approfondire le tematiche del mediogioco di scacchi, di acquistarli entrambi.

Nella versione disponibile su Caissa sono state aggiunte anche delle migliorie analitiche individuate da due GM Jacob Aagaard e John Shaw, in grado di rendere il libro ancora più aggiornato e meritevole di acquisto.

Sono giunto alla conclusione che non tutti gli artisti sono giocatori di scacchi, ma che tutti i giocatori di scacchi sono artisti.” (Marcel Duchamp)

Gilberto Minozzi
Programmatore open source, appassionato di scacchi, moto e basket.

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