lunedì, Agosto 8, 2022

Strappare lungo i bordi e il permesso di essere te stesso

Dopo mesi di hype e anticipazioni ecco la messa in Onda, su Netflix, della serie animata Strappare lungo i bordi, firmata Zerocalcare.

Zerocalcare e il suo Armadillo, trasposizione della sua coscienza

Che dire? Come ogni cosa nuova che genera aspettative, il timore che potesse essere un flop o una delusione era da mettere in conto, ma ancora una volta Michele Rech, in arte Zerocalcare, riesce a emozionarci, a trasmettere quella sensazione di catarsi che solo lui, armato di carta e penna, raggiunge.

La serie

Essa si sviluppa in sei puntate da circa 20 minuti ognuna “quindi in un’ora e mezza e ve la siete levata dar cazzo” come indica la caption di presentazione del suo lavoro.

La forza di questo corto, come ogni opera del fumettista romano, è l’estrema “facilità” con cui riesce a descrivere la complessità dell’Io, somma di debolezze, incertezze e fragilità che ognuno di noi deve affrontare nel proprio percorso di vita.

Le aspettative che gli altri riversano su di noi, il continuo confrontarci con i traguardi degli altri e la spasmodica ricerca di ritagliarci un posto prestabilito nel mondo, fanno da padrona nella serie; non mancano però scene di vita al limite dell’assurdo e per questo profondamente reali.


Michele Rech riesce, ancora una volta, ad accarezzare l’anima dello spettatore, a farlo riflettere, a immedesimarsi e capire, che, in fondo, non siamo proprio così diversi gli uni dagli altri. Viviamo in questo limbo di emozioni in cui la precarietà dell’essere fa’ da padrona di fronte alla quale ognuno reagisce a suo modo.


In quanti, guardando gli altri, si è sentito fermo? Le persone si laureano, si sposano, comprano casa e tu sei lì, a chiederti come mai non hai raggiunto quei traguardi, come mai sei un fallit*, cosa hanno le altre persone che tu non possiedi…? Ed è lì che Zerocalcare pone l’attenzione: con dissacrante ironia spezza la catena dei raggiungimenti sociali e ti fa sentire normale, accettato.

Ecco il grande potere di Michele Rech: ti da’ il permesso di volerti bene.


Quel permesso che, in tanti, volenti o nolenti, non sono riusciti a darti, e quindi neanche te. Tu, genitore normativo di te stesso non puoi permetterlo: devi fare quello che desiderano gli altri per il tuo bene, per il tuo futuro. E così, il fumettista di Rebibbia, armato di tavoletta grafica, sveglia l’Adulto e il Bambino che hai in te: ti dice che puoi.

Puoi soffrire, puoi lagnarti, puoi farti le pippe mentali: egli normalizza quello che i social hanno messo nell’ombra, e che hanno relegato nell’angolo degli sfigati estremizzando, invece, quelli che definiamo sentimenti positivi. Lo fa con una naturalezza catartica.

Ma… parliamo delle musiche!

Chi è fan di Zerocalcare sa che, durante il periodo di lockdown, egli si era già lanciato in prove di corti animati che raccontavano il momento in cui vivevamo, ironizzando sulle situazioni che si potevano creare in quel momento, ma soprattutto non sarà rimasto sorpreso dalla collaborazione con Giancane, cantautore e musicista romano che aveva, già nel 2018, realizzato la canzone Ipocondria.


Ora, non di meno, la sigla Strappati lungo i bordi, è proprio del cantante romano, che si afferma, ancora, uno dei migliori talenti della musica italiana.

Beh, che aggiungere?
Evitiamo di strappare lungo i bordi e ritroviamo noi stessi.

Te lo ricordi qualche anno fa, quanto eravamo soli,
sempre rinchiusi dentro a un garage e tutto il mondo fuori…

Valentina Cicero
SEO Copywriter e redattrice di contenuti web. Laureanda in Giurisprudenza presso l'Università di Torino, sono un' attiva sostenitrice dei diritti umani. La tutela del diritto, il rispetto reciproco e il senso di responsabilità sono tre elementi fondamentali del mio essere. Lettrice compulsiva, appassionata di disegno, grafica e illustrazioni.

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