Il futuro del motociclismo: cambiamenti e evoluzioni

Il futuro del motociclismo: cambiamenti e evoluzioni di questo sport

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Chi non ha mai avuto paura a certe velocità?

Ecco!
Pensate che fascino il motociclismo, con bolidi che vanno dai 200 km/h in su, in costante equilibrio su due ruote, sempre al limite nelle infinite battaglie su pista.

Abbiamo accennato solamente alcuni degli aspetti che ci avvicinano a questo sport.
Il resto lo fanno le persone che lo popolano.
Partendo dai meccanici dei team fino ai nobilissimi gladiatori mascherati con tute e caschi che scendono in pista sfidandosi a colpi di gran gas; da qualche anno, anche a colpi di kilowatt nella nuova formula del campionato di Moto-E con le moto elettriche.

Le perdite

Ma non c’è spettacolo senza rischio e purtroppo negli anni ci sono stati gravi infortuni e qualche decesso.
Questa stagione in particolar modo sono stati i giovanissimi Jason Dupasquier e Dani Berta Vinales di soli 19 e 15 anni a perdere la vita.

In una stagione che era partita già male con la morte prematura del campione sia in pista che fuori, Fausto Gresini portatoci via dal covid.
Ed é un vero peccato visto che dopo anni di grande lavoro, finalmente era riuscito col suo team a rendere competitiva l’Aprilia nella massima serie, la MotoGP.
Cosa che dalle parti di Noale non si vedeva da oltre 10 anni, quando con l’allora classe regina, la 500, si tolse qualche soddisfazione con i vari Romboni, Harada e McWilliams.
Per alcuni potrebbe sembrare uno sport minore, considerando che il lavoro duro lo fanno i mezzi, ma in realtà non è solo il motore… come nelle arti marziali, fisico, mente e l’attitudine dei piloti possono fare la differenza.

Poi, se guidi una motoretta, certo non vincerai, ma il livello del motociclismo si è molto equilibrato negli ultimi anni.
Nel tempo, elettronica, tecnologia hanno stravolto questo sport, cercando i millesimi necessari a bruciare gli avversari e perfino le gomme sono ben distanti dagli standard stradali.

Il campione uscente


Nell’ultimo ventennio un ragazzo di Tavullia é stato il più bravo a gestire e sfruttare questi aggiornamenti a suo favore, vincendo ovunque con diversi mezzi e differenti avversari, ispirando tutte le ultime generazioni di centauri.
Doveroso nominare Valentino Rossi massimo ambasciatore del motociclismo moderno, dominatore assoluto delle scene dentro e fuori dal paddock.

Quest’era fantastica del motociclismo pare essere giunta al termine, considerando il recente annuncio del ritiro,
da pilota, stabilito per fine stagione.

In realtà é un addio che lo porterà a un nuovo ruolo di team manager, in una squadra già eccezionale, costruita negli ultimi anni con alcuni ex colleghi nel suo appassionato progetto partito dal suo ranch di allenamento, per garantire continuità e un altissimo livello di competitività in Italia e nel mondo di quello che abbiamo capito essere la sua vita.
Ci chiediamo cosa e come cambierà nel futuro del motociclismo, ma siamo sicuri, da fan, che questo show continuerà a darci grandissime soddisfazioni.


“Questo Mondo richiede di lasciare il cuore ma per chi ce la fa, la ricompensa é di alto livello.” Semicit.

Per maggiori informazioni sul futuro del motociclismo seguiteci qui o nel sito ufficiale del motomondiale:
https://www.motogp.com/